Lavoratrici autonome e prestazione di maternità

Giu 7, 2017 | News

L’Inps, con il messaggio n. 1947 del 10 maggio 2017, chiarisce che la prestazione di maternità delle lavoratrici autonome che abbiano beneficiato del regime contributivo agevolato (legge n. 190/2014), può essere erogata anche nel caso in cui il versamento contributivo I.V.S. sia insufficiente a coprire tutte le mensilità.

Il dubbio traeva origine dalla circostanza per cui, come noto, il versamento di contributi in misura ridotta, rispetto all’importo ordinario della contribuzione dovuta sul minimale di reddito, determina una proporzionale riduzione del numero di mesi accreditati, i quali vengono attribuiti progressivamente a partire dall’inizio dell’anno solare.

Dal momento che tali lavoratrici sono tenute al versamento dell’intero contributo di maternità, pari ad € 7,44 annui, da corrispondere alle scadenze previste per la contribuzione in misura fissa, la prestazione della maternità deve essere riconosciuta anche nell’ipotesi in cui il versamento contributivo I.V.S. sia insufficiente a coprire tutte le mensilità poiché il requisito da prendere in considerazione per avere diritto alla prestazione è la piena regolarità contributiva, che sussiste quando risultino versati tutti i contributi previsti dalla legge per il regime agevolato e nel rispetto delle relative disposizioni.